NOVITA'
La televisione non è un flagello, non è il demonio,
non è una grandinata!
La televisione c’è e deve restare!
Non ha senso puntare il dito contro quella che è “una
luminosa conquista della scienza” (Pio XII, papa).
È sul trentennale modo di gestirla, e sul nostro modo
di fruirla che occorre intervenire.
Ciò che si propone il breve saggio.
Questa l’intelaiatura del lavoro:
• si parte con l’evidenziare i lati positivi del mezzo
televisivo;
• si passa, poi, alla presentazione degli aspetti positivi
per una chiara presa di coscienza di quella che è,
ormai, il ‘nuovo oppio del popolo’;
• il lavoro termina con la proposta di alcune strategie
concrete per gestire in modo pedagogicamente intelligente
il più sofisticato ‘elettrodomestico’ che troneggia
nelle nostre case.
Perché questo è il punto: la televisione è entrata
come ospite ed è diventata padrona.
Sì: basta con la tranquillità!
Non è accettabile che sia una scatola a decidere dei
pensieri e degli orientamenti dei nostri figli.
Non è lecito lasciare in suo potere l’anima dei nostri
ragazzi.
I lupi sono forti perché le pecore sono deboli.
La televisione è potente perché troppe menti sono
fragili!
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